a lezione di ... bon ton

se ne parla anche su Matilde Vicenzi!

Cari amici,
questa pagina non vuole essere un elenco di comandamenti, sia ben chiaro. Ma ritengo che il presentarsi bene a tavola sia un ottimo biglietto da visita.
L'ospite (quello che ospita e quello che è ospitato) mantenendo un corretto comportamento, renderà più semplice un pranzo sia formale che non, e quindi supererà più agevolmente tutte le situazioni che si presenteranno sia in compagnia di amici, che di estranei, con i quali a volta capita di dover condividere la tavola!

Un aiuto semplice è quello di mantenere anzitutto le classiche "buone maniere", ovvero: non appoggiare mai i gomiti sul tavolo, non sbattere la bocca, non parlare con la bocca piena, non iniziare a mangiare prima che tutti i commensali si siano accomodati, anche a costo di mangiare freddo, o comunque non prima che la padrona di casa si sia accomodata, versare da bere alle signore... Insomma tenere tutta una serie di accorgimenti che sicuramente i vostri genitori in età infantile vi avranno insegnato, vi aiuteranno a presentarvi in maniera più che educata a tavola.
Ma da qui ad essere attenti allo stile e alle buone maniere bisognerà prestare maggiore attenzione ad alcuni dettagli.


I divieti legati alla buona educazione:

1) mantenere una postura corretta. Una volta le fanciulle venivano educate mettendo i libri sotto il braccio e sulla testa, fortunatamente ora non più, ma una corretta postura ammettiamolo è un bel vedere.
Quindi: schiena dritta, petto in fuori e braccia lungo il busto, appoggiando sul tavolo solo l'avambraccio e "mai" il gomito.

2) non fare mai rumori a tavola con la bocca, né mentre si mastica, né mentre si beve. Attenzione particolare quando si mangiano minestre e brodo, mi raccomando..

3) i cavalieri devono sempre versare da bere alle signore e mai lasciare il bicchiere vuoto. E' buona educazione non svuotare mai il bicchiere del tutto.

4) non iniziate a mangiare prima che tutti siano seduti a tavola, è veramente di cattivo gusto, soprattutto per la padrona di casa, servire gli ospiti come se fosse una cameriera.

5) a tavola non si legge e non si canta, questo portato nel quotidiano potrebbe anche voler dire: non si gioca con il cellulare a tavola (nessun sms è giustificato quando si è in compagnia).

6) non si porta mai il coltello alla bocca, non vi è alcun buon motivo per portare il coltello alla bocca.

La mise en place


Un placé degno di rispetto è di circa 60 cm a persona, la mise en place base dovrebbe includere un piatto piano (se volete potete utilizzare anche un sottopiatto) un coltello (lama sempre interna verso il piatto) e un cucchiaio sul lato destro del piatto e due forchette (una per il primo e una per il secondo) sul lato sinistro del piatto. Un bicchiere per l'acqua e uno per il vino (calice più largo se vino rosso e più stretto per un bianco).
Il pane dovrebbe essere portato in tavola solo con il secondo e il vino e l'acqua dovrebbero essere sempre in una caraffa. Unica eccezione vale per lo champagne e lo spumante perchè perderebbero il loro spirito frizzante.
Il tovagliolo sarà disposto o sul lato destro o al centro del piatto, non sono più di moda gli origami (a meno che non siate in oriente!) che vengono creati con il tovagliolo, basta semplicemente disporlo o rettangolare o triangolare.
Ricordate che ogni portata prevede un piatto, quindi l'antipasto, il primo e il secondo saranno serviti in tre piatti diversi.
Una bella tovaglia arreda già per metà il tavolo, puntate su trame leggere ma di effetto e colori neutri così potrete giocare con stoviglie.
Un centrotavola elegante, magari con una candela e dei fiori freschi, riscalda e fa atmosfera, ma attenzione a che non sia troppo ingombrante, altrimenti risulterà solo fastidioso.
Un consiglio di buon stile prevede che per un menù ricco la mise en place sarà minimal, mentre sarà molto più ricercata nel caso di piatti semplici.

alla prossima..

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